Breathwalking: quando i passi si fondono con il respiro

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Basta entrare in un bosco, a volte, per sentirsi diversi, trasportati in una dimensione che trascende il pensiero, le preoccupazioni e ogni quotidiana abitudine.

Basta che la strada asfaltata cominci a fondersi con il sentiero appena battuto, che le case lascino posto agli alberi, che la polvere di asfalto diventi polvere di terra e tutto cambia.

Basta ascoltare il silenzio. All’inizio stordisce. Poi, a poco a poco,  i suoni prendono forma: gli uccelli che cantano, il fruscio delle foglie mosse, i ramoscelli spezzati sotto le scarpe. Le rane negli stagni, l’acqua danza nei torrenti. Come singoli strumenti fusi in un’orchestra riempiono  il cuore di silenzio e di pace.

Basta guardarsi intorno, e lasciarsi stupire come bambini, e come bambini lasciarsi andare e giocare, gli occhi vedono cose consuete, eppure mai viste prima.

Basta respirare. Nel bosco, l’aria è diversa, sembra frenata dagli alberi, ovattata e fresca allo stesso tempo. Gli odori sono più intensi. Qui, dove il mondo sembra lontano e così incredibilmente presente, ti ricordi di respirare, il tuo corpo te lo ricorda, hai fame di questa aria, chiedi che ti riempia i polmoni, la vuoi sentire. E’ quasi un istinto coordinare il respiro con i passi. 

Basta lasciarsi cadere morbidamente sulla terra per assorbirne l’energia.

Tutto diventa armonia

E’ un rituale di pulizia dell’anima. 

Rigenera, riequilibria, nutre, ritempra.

Sembra magia, e forse un po’ lo è.

breathwalking

Si chiama “breathwalking” e non è una semplice tecnica, o un esercizio aerobico. E’ prendere coscienza del mondo esterno e di noi.  E’ lavoro con il respiro, è mindfulness.  E’ counseling.  E’ tutto questo, e molto di più.

 

Dove: a Milano e a Cernusco sul Naviglio.

Contattami, lasciandomi se vuoi  la tua mail, se sei incuriosita/o e vuoi provare

Ti aspetto con gioia,

Elena

Come scorre la tua energia?

Ci sono attività che, anche se fisicamente o mentalmente stancanti, in realtà ci riempiono di energia. Altre, magari anche meno impegnative, ci fanno sentire spossati e senza forze.

Prendi ad esempio quando pratichi uno sport che ti piace, o quando fai un lavoro che ti piace: non ti accorgi del tempo che passa e anche se ti stanchi molto, alla fine ci si sente soddisfatti  e “carichi”. Pensa invece quando passi il giorno a compilare i modelli per le tasse, a fare la fila in posta, a discutere con clienti molesti o con la suocera.. capito ora che cosa intendo? Non sono attività fisicamente o mentalmente stancanti, ma quanto dispendio di energia comportano?

Nelle nostre giornate è praticamente impossibile fare solo ciò che ci sembra leggero, piacevole, appassionante e che rande fluida e viva la nostra energia… la nostra è vita è fatta anche da impegni o eventi che eviteremmo volentieri, routine antipatiche, ostacoli: è inevitabile. Però quando le attività “pesanti” prendono il sopravvento, si arriva a sera stanchi, nervosi, frustrati,; avete presente quando si ha l’impressione di non aver combinato niente pur avendo corso tutto il giorno? 

Per fortuna è possibile fare qualcosa per cercare di migliorare la situazione. Vediamo come:

  • Prova  a scrivere un elenco delle normali attività di una tua giornata, poi classificale in “azioni energizzanti” e “azioni svuota-energia”. Da che parte pende la bilancia?
  • Analizza poi le tue azioni “svuota-energia”: quante sono effettivamente utili o necessarie e di quante invece potresti fare a meno (ti stupirà scoprire di quanto possiamo alleggerire  il nostro carico di cose da fare!)  Includi in queste anche quelle azioni che ti fanno sentire impegnata mentre in realtà ti fanno soltanto perdere tempo  (un esempio? passare troppo tempo sul web o davanti alla tv senza nemmeno troppo interesse per  ciò che ci scorre davanti agli occhi, tanto per dirne una).
  • Prova a chiederti infine dove la tua energia vorrebbe incanalarsi. Che cosa potrebbe dare un nuovo vigore, ravvivare la tua vita?  Non è necessario pensare subito a grandi cambiamenti, potrebbe essere sufficiente dedicarsi a un hobby, prendere tempo per una passeggiata, programmare un viaggio… 

E infine un piccolo esercizio  – molto piacevole, prometto! Non riuscirete a dire di no 🙂

Per una settimana impegnamoci  a chiudere la giornata dedicando anche solo 15 minuti di tempo a qualcosa che ci piace, ci rasserena e ci fa stare bene: una passeggiata, ascoltare musica, leggere un romanzo, ballare… concludiamo con un momento di silenzio, con qualche minuto dedicato al nostro respiro. Lasciamolo fluire, pieno, profondo, concentriamoci sull’aria che entra e che esce. Per qualche minuto, restiamo in ascolto.

Senti l’energia scorrere fluida?

Anche questo contribuisce a costruire la nostra felicità (e fa bene all’anima

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“L’acqua della fonte resta fresca e rinfrescante solo se continua a scorrere. In caso contrario diventa insipida e perde la sua forza. sorgente vuole sgorgare dentro di te, ma vuole anche scorrere via, raggiungere gli altri.”

(Anselm Grün – Cosa fa bene all’anima)

Quanti minuti ci sono in un giorno (e quanti respiri?)

Ci sono 1440 minuti in un giorno (se non ho fatto male i conti, la matematica non è mai stata il mio forte…)

E in un giorno, quanto tempo e attenzione dedichi al tuo respiro?

Eppure è la nostra principale fonte di vita!  Pensaci: si può vivere qualche giorno senza mangiare, molto meno senza bere… ma solo pochissimi minuti senza respirare.

Da oggi, per una settimana, prova a dedicare 5 minuti al tuo respiro.

Siediti in una posizione comoda, rilassata, chiudi gli occhi se vuoi,  e inizia a portare la tua attenzione sul tuo respiro, osserva come inspiri e come espiri, soffermati sull’aria che entra e sull’aria che esce.

Senti che cosa succede nel tuo corpo, magari  all’inizio solo un leggero solletico al naso!

Rendi a poco a poco già profondo il respiro e concentrati sempre sulle sensazioni che provi.

Come ti senti?

Ascolta il tuo respiro, ascolta il tuo corpo.

Quando hai finito, sorriditi con gentilezza e guardati allo specchio: noti le differenze?

La faccia è già più rilassata, la pelle più luminosa, la mente più fresca… wow!

Da quanto tempo non respiravi così, pienamente, a fondo?

Introduci questa piccola pratica nella tua giornata, vedrai cosa succede! Quando ci ho provato, all’inizio del mio percorso di crescita personale, mi è sembrato un piccolo miracolo. Certo, non basta a risolvere tutti i problemi del mondo (magari!), ancora una volta ricordo che non esistono bacchette magiche, ma solo piccoli (grandi) passi sulla via del benessere.

5 minuti su 1440 possono fare la differenza! 😀 

E se noti dei cambiamenti, fammelo sapere o condividili nei commenti, mi raccomando 🙂

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Ti aspetto con gioia,

Elena