Il Counseling

Ciò che non hai mai visto lo trovi

dove non sei mai stato.


(Proverbio africano)

Penso che sia capitato a tutti, prima o poi, di dover partire per un viaggio.
Magari in un posto nuovo, di cui non si conosce bene il clima o l’attrezzatura che può servire (muta da sub o piccozza da scalatore?). E non parliamo dell’eterno dilemma: “Che cosa mi metto?” “Che cosa mi porto?”. Per ritrovarsi alla fine, sconsolati, di fronte all’armadio aperto e ad una valigia drammaticamente vuota. Dentro di noi, sappiamo che le cose che ci serviranno sono nell’armadio, o che al limite possiamo andare a comprarle nel negozio più vicino: dobbiamo solo capire quali esse siano (e tirarle fuori dall’armadio).

La vita è un viaggio

si dice.
E allora, anche nella vita, può capitare di dover affrontare un pezzetto tutto nuovo di questo “viaggio”: sconosciuto, imprevisto, magari difficile, e di sentirsi quindi impreparati, smarriti, confusi, inadeguati… proprio come ci sente di fronte alla famosa “valigia vuota”.

Il counseling

Carl Rogers, il padre del counseling, ci viene in aiuto, ricordandoci che, come nell’esempio che ho fatto prima, a fronte di una valigia vuota c’è sempre alle spalle… un armadio pieno.
Ok, forse non ha usato proprio queste parole, ma Rogers ci ha insegnato che ciascuno di noi ha in sé le risorse (e le soluzioni) necessarie per affrontare la vita, per favorire la propria crescita e la propria evoluzione personale nel migliore dei modi.

Si tratta quindi “soltanto” di scoprire quelle che sono le proprie risorse e di utilizzarle.  Per fare questo, nei momenti di particolare difficoltà, un percorso di counseling può essere di aiuto. Obiettivo del counseling, infatti, è il miglioramento della qualità di vita del cliente, attraverso il riconoscimento delle proprie risorse, nella piena fiducia in sé stessi, nella  propria capacità di autodeterminazione, nella vita. Il Counselor offre a tal fine uno spazio di ascolto autentico, attento, non giudicante.

Ho scritto “soltanto” tra virgolette perché, certo, non esistono bacchette magiche: la famosa valigia non si riempie da sola, ma richiede comunque Impegno e forse anche un po’ di fatica.

Le nostre risorse

Di che cosa possiamo riempire, quindi, questa valigia? Quali sono le risorse di cui possiamo disporre? Ad ognuno i suoi punti di forza! Ecco qualche esempio:

—  impegno e volontà;
— un pizzico di curiosità e molta voglia di imparare, di mettersi in gioco, un po’ di passione;
— intelligenza: e non solo in termini di quoziente intellettivo, ma -anche e forse soprattutto- di intelligenza emotiva, che comporta abilità specifiche, quali la consapevolezza di sé (saper riconoscere le proprie emozioni e saperle gestire in modo funzionale), l’auto-motivazione nei momenti di difficoltà, l’empatia nei confronti degli altri e l’abilità nelle relazioni sociali;
— conoscenza e accettazione di sé, in modo equanime, non giudicante, anche di quei lati  di noi che consideriamo “oscuri” , lati che vanno accolti, accettati come parte integrante di noi: solo in questo modo possiamo trasformarli infatti da “limiti” a “risorse”;
— autostima;
— ottimismo (che non è “pensiero positivo” ad oltranza, ma piuttosto una sana fiducia);
la capacità di saper attuare cambi di prospettiva: a volte è importante saper osservare le cose, i problemi, da diverse angolazioni, per poterne cogliere aspetti sottovalutati o nascosti, e per trovare nuove soluzioni;
— creatività e intuizione non limitarsi sempre ai soliti pensieri e alle solite azioni!
— forme di comunicazione più efficaci;
— Equilibrio tra corpo-mente-emozioni, in modo che queste componenti essenziali della natura umana smettano magari di ostacolarsi, ma al contrario imparino a collaborare armoniosamente tra di loro;
— qualche capacità di problem solving;
— saper passare dal pensiero all’azione;
— un pizzico di ironia e di umorismo non guasta!

Alcune di queste risorse ci appartengono per natura, altre vanno invece scoperte, oppure semplicemente potenziate o “allenate”. Si, ma come?

è importante imparare ad ascoltarsi.

Solo tramite un vero, profondo e autentico ascolto di sé è possibile capire chi siamo e dove siamo, qui-e-ora, riappropriandoci delle nostre emozioni, del nostro essere più autentico, essenziale, profondo. L’ascolto è apprendimento. Capiamo chi siamo, allora comprendiamo meglio anche le nostre potenzialità e come sfruttarle al meglio, e in modo più funzionale alla nostra vita.

Il Breathwork counseling

Nel Breathwork Counseling,  si parte da una visione olistica, completa, dell’individuo, in cui le dimensioni corpo-mente-emozione-spirito sono riconosciute come parti interconnesse, ugualmente importanti ed essenziali, di un unico sistema. In questa ottica, “ascolto”, è prima di tutto imparare a riconoscere, a prestare attenzione, a sentire, il nostro corpo e le nostre emozioni.
Quando proviamo un’emozione, per prima cosa la sentiamo nel nostro corpo, non nella mente razionale: dove la sentiamo? come ci fa sentire?
Per imparare ad ascoltare il nostro corpo ci aiuta uno strumento formidabile, a portata di tutti, sempre disponibile: il respiro.

Con il Breathwork Counseling quindi:

— Mediante sedute di respirazione circolare, consapevole, ci si educa proprio all’ascolto autentico, profondo di sé, a riconoscere le proprie emozioni più profonde, i messaggi che ci invia il nostro corpo, creando un clima di pace interiore, di calma, mettendo per un attimo “a riposo” la mente. Ci riappacifichiamo con le nostre emozioni più “scomode”, ci riappropriamo del nostro corpo e delle sue sensazioni, del nostro essere, qui ed ora, nel mondo.
— Mediante esercizi brevi di respirazione si impara, nella vita di tutti i giorni, ad avere a disposizione uno strumento per fronteggiare situazioni di difficoltà, recuperare energia, mantenere la concentrazione, rilassarsi. Per tornare all’esempio della valigia, si può dire che rappresenta un “kit di emergenza” da tenere sempre a portata di mano.

Un piccolo, grande aiuto nella nostra strada per la felicità.

in Italia il counselor è un professionista che opera ai sensi della Legge n. 4/2013.

Il Counselingultima modifica: 2017-11-29T17:02:27+00:00da enni-t